Sanificazioni, protocollo di sicurezza e della gestione della valutazione del rischio...anche per gli studi professionali!!!

By in
500
Sanificazioni, protocollo di sicurezza e della gestione della valutazione del rischio...anche per gli studi professionali!!!

Tra le procedure che gli studi professionali e tutte le attività in genere dovranno rivedere e che saranno inseriti nei protocolli vi saranno quelle della pulizia e sanificazione degli ambienti.

Già la circolare n. 5443 del 22 febbraio scorso ci specificava come va fatta la pulizia e la sanificazione del luogo di lavoro nel caso in cui un soggetto fosse risultato positivo al covid-19 e questa procedura possiamo utilizzarla nelle operazioni di pulizia e sanificazione.

Ecco cosa prevede:

In letteratura diverse evidenze hanno dimostrato che i Coronavirus, inclusi i virus responsabili della SARS e della MERS, possono persistere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di umidità e temperature fino a 9 giorni. Le evidenze disponibili hanno dimostrato che i suddetti virus sono efficacemente inattivati da adeguate procedure di sanificazione che includano l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%) in pratica devo utilizzare la candeggina, l’alcool o l’acqua ossigenata. In più la circolare specifica che durante le attività di pulizia e di sanificazione bisogna assicurare una adeguata ventilazione dei locali.

Il personale addetto alla pulizia e sanificazione deve essere formato e dotato dei DPI (dispositivi di protezione individuale) e seguire le misure indicate per la vestizione e la svestizione (rimozione in sicurezza dei DPI), dopo questi devono essere smaltiti come materiale potenzialmente infetto.

Anche negli studi professionali, in presenza del cliente, questo deve essere invitato ad indossare una mascherina per tutta la durata della consulenza.

Come attesto la sanificazione del posto di lavoro o degli studi professionali:

se la sanificazione viene affidata ad una azienda esterna questa nel preventivo mi specificherà anche quali sono le procedure di sanificazione. Secondo il decreto ministeriale 274 del 1997 che mi definisce le attività di pulizia e di sanificazione.

Se invece la procedura di pulizia e sanificazione la fa il datore di lavoro internamente egli deve redigere il protocollo, che tra l’altro è obbligatorio indipendentemente dal tipo di attività … (può essere fatto sulla falsariga di quello dato il 14 marzo), all’interno del documento, insieme al medico competente, che è il responsabile della sorveglianza sanitaria, identifica le procedure di sanificazione.

Attenzione però, è bene ricordare che nel secondo caso il datore di lavoro:

  • si assumerà tutte le responsabilità anche nel caso in cui delega i lavoratori;
  • risponderà penalmente se non informa o forma adeguatamente i lavoratori del/e per il rischio e questi o qualche loro familiare si ammala e muore.

Gli incentivi fiscali

Il Decreto “Cura Italia”, articolo 64, ha previsto:

  • un “credito d’imposta, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate;

Limite:

  • fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020;

Beneficiari:

  • esercenti attività d’impresa, arte o professione”.

Per informazioni non esitare a contattarci, lo Studio è a vostra completa disposizione per aiutarvi a superare questo periodo di emergenza.

il sole 24 ore

54321
(1 vote. Average 5 of 5)