La trappola della liquidità dei 25 mila euro in prestito

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La trappola della liquidità dei 25 mila euro in prestito

Se per molti il prestito può essere risolutivo per altre attività aziendali può rivelarsi una tragedia, perché si tratta di un prestito bancario con garanzia dello Stato con tutte le conseguenze legate a questo tipo di garanzia.

Vediamo com’è l’iter per ottenere l’ammontare massimo di 25 mila euro:

  1. Prenotazione del credito presso il Fondo Centrale di Garanzia a mezzo autocertificazione;
  2. Valutazione dei requisiti formali da parte della Banca;
  3. Erogazione.

Facilissimo, si a parole, provateci e fatemi sapere!

La richiesta della garanzia avviene attraverso autocertificazione dove la responsabilità civile e penale è del dichiarante.

Se verranno fatti dei controlli dal FONDO CENTRALE DI GARANZIA, e le dichiarazioni sottoscritte risulteranno mendaci le conseguenze saranno oltre che civili anche penali.

Inoltre verrà richiesto:

  • la restituzione immediata di quello che abbiamo chiesto come erogazione;
  • gli interessi;
  • e soprattutto una sanzione che va dalle 2 alle 4 volte rispetto all’importo che avete indebitamente chiesto.

Andiamo alla garanzia dello Stato, essa è

  • A prima richiesta;
  • E’ gratuita;
  • E’ automatica;
  • Irrevocabile.

Garanzia del credito da parte dello Stato vuol dire che:

se tra due anni non siete in grado di pagare le rate del finanziamento, tra 2 anni perché c’è un periodo di preammortamento di due anni, arriverà:

  • La cartella Equitalia, in Sicilia: Riscossione Sicilia spa;
  • Il debito residuo sarà attualizzato e rivalutato;

Il tutto sarà farcito da:

  • interessi;
  • sanzioni;
  • infine segnalazione al crif.

Il mio personale consiglio è quello di maneggiare con cura questo strumento della liquidità, onde evitare di trovarvi, tra 2 anni, appesantiti da una ulteriore rata di debito di 550 euro per 4 anni se riuscite a prendere tutti i 25 mila euro!

La pianificazione in questo periodo è fondamentale, non ci possiamo permettere di sbagliare prendendo questi soldi e impiegarli in modo non oculato perché i finanziamenti sono finalizzati, infatti con essi ci si può pagare:

  • il costo del personale;
  • eventuale liquidità per pagare qualche fornitore strategico;
  • fare investimenti…per chi ha coraggio!

Ad ogni modo non è possibile utilizzarli per fini estranei a quelli dell’azienda o dei professionisti.

In questo momento è necessario fare i conti con noi stessi, dobbiamo verificare quali sono le effettive prospettive di ripartenza, dobbiamo riallocarci finanziarimente, avremo liquidità per due anni, ma ricordo che, faccio il caso di un ristorante, vi sarà a seguito del distanziamento sociale:

  • una riduzione della capacità produttiva;
  • in più, devi garantire gli stessi livelli occupazionali!

Per tutta la durata del finanziamento, ovviamente, si potrà licenziare solo a seguito di accordo sindacale.

P.S.:

Ovviamente, se non eravate graditi prima dalle banche non lo sarete manco ora!

Se siete dei pagatori:

  • cattivi perché per disgrazia non avete pagato la rata del telefonino;
  • monelli perché siete segnalati al crif, ecc.

Dato che ci sarà una verifica a monte della banca, se c’era rigidità finanziaria prima sicuramente la banca avrà delle riserve nell’erogare il prestito dei 25 mila.

Contattateci per avere una consulenza puntuale per la vostra azienda.

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