Ricchi o poveri con l'ecommerce?

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Ricchi o poveri con l'ecommerce?

Come puoi pensare che i clienti contattino proprio te se dici e fai le stesse cose di centinaia di tuoi competitor che operano nel tuo stesso business?

Anche se sei su internet, non ci sei solo tu!

Hai pensato di creare un sito ecommerce per la vendita online di:

  • prodotti tipici locali come: vino, olio, marmellate;
  • accessori come: scarpe, t-shirt, cappellini, ecc;
  • prodotti farmaceutici, sexy e giocattoli…ecc.ecc.

Bene, scommetto che la tua unica strategia di marketing è quella di posizionare il tuo prodotto offrendolo a basso costo pensando di ottimizzare i volumi!

Sveglia, stai facendo come l’89% degli sfigati con un sito ecommerce!

Cosa fare invece?

  1. Creare valore!
  2. Creare il tuo cliente!
  3. Fare un corso di marketing e leggere qualche libro!
  4. Approfondire strumenti come SEO, ecc ecc.

Non devi creare il bisogno, la gente compra per desiderio, devi captare quali sono, amplificarli e proporre la tua formula unica per esaudirli!

Altro errore è non sapere rispondere ad una semplice domanda: chi sono i miei potenziali clienti?

Tutti rispondono…tutti …. in un formidabile delirio di onnipotenza… risultato:

spendono una barca di soldi in pubblicità senza vendere.

Il comportamento ottimale di un imprenditore in rete è quello di creare il cliente ideale focalizzandosi al massimo su 2 o 3 caratteristiche!

Ad esempio, partendo da semplici caratteristiche come:

  • sesso;
  • età;
  • posizione sociale;
  • occupazione;
  • etnia;
  • status;
  • ecc.ecc

E’ possibile creare il nostro cliente ideale a cui vendere dei prodotti per bambini focalizzandoci solo su alcune caratteristiche come:

  1. sesso: donna;
  2. età: 18-40 anni;
  3. incinta o che ci sta lavorando!

Con tre caratteristiche abbiamo profilato il nostro cliente target!

Questa già è una target persona e su questa puoi costruire una campagna di marketing molto più efficace di prima dove l’obiettivo è:

  1. attirare la curiosità del cliente;
  2. soddisfare un suo bisogno o servizio;
  3. sintonizzarla verso il nostro prodotto o servizio.

Ricordo che oggi internet permette di avere risposte immediate, ad esempio, se pubblico una foto su un social è possibile subito sapere quante persone:

  • hanno messo mi piace;
  • l’hanno condivisa;
  • ti inviano un messaggio privato di approvazione;
  • quanti l’hanno salvata tra i preferiti ecc ecc ecc.

Attenzione, non ci deve interessare quante persone hanno messo il like, questo appaga la nostra vanità, sinceramente non deve fregarcene niente del mi piace, sono in rete e quello che mi interessa è vendere se ho una azienda.

Quello che bisogna misurare sono altre cose come:

  • i contatti dei potenziali clienti;
  • le richieste di informazioni nelle mail list ecc.

Ah, ho conosciuto un nonnino ma con l’animo di un giovane che aveva investito 7 mila euro in un sito e-commerce per la nipote per vendere intimo femminile convinto che avrebbe fatto soldi a palate!

Il tizio era proprio incazzato, più gli dicevo che sbagliava e più si incazzava, però mentre si incazzava pensavo che anch’io avrei voluto un nonnino così, incazzato ma con l’American express!

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